
Hirschsprung è una malattia genetica
L'eziologia
genetica della malattia di Hirschsprung (HSCR) è stata riconosciuta,
già dalla fine degli anni ottanta, sulla base i) dell'elevata probabilità,
200 volte superiore rispetto alla popolazione generale, di sviluppare HSCR
da parte dei familiari di un affetto, ii) dei risultati di un'analisi genetica
che già 16 anni fa aveva suggerito modalità di trasmissione
diverse per forme di diversa gravità di HSCR, iii) dell'esistenza di
modelli animali di HSCR in cui la malattia si trasmetteva di generazione in
generazione, ed infine iv) sulla presenza di associazioni tra HSCR e riarrangiamenti
cromosomici.
A parte i casi "sindromici" (HSCR associato ad altre patologie),
per molti dei quali sono state identificate mutazioni di specifici geni, la
stragrande maggioranza dei pazienti è affetto da forme "isolate"
(HSCR presente come unica patologia) e sporadiche (nessun altro affetto in
famiglia). Quest'ultime forme si presentano, da un punto di vista genetico,
con una ereditarietà "complessa", in cui i fattori genetici
che concorrono alla loro comparsa non sono stati ancora precisamente definiti.
Questo impedisce, a tutt'oggi, la stima del rischio di ricorrenza nelle famiglie
in cui vi sia già un membro affetto, o una qualunque previsione dello
stato di malattia, e di quella che potrà essere la sua gravità,
anche in famiglie in cui sia già stata accertata la ricorrenza di una
mutazione ad un gene noto.
A fronte di questi pochi strumenti, di dubbia utilità per la consulenza
genetica, gli studi sulla genetica di HSCR e sullo sviluppo dell'innervazione
enterica hanno avuto recentemente grande impulso, grazie anche a imponenti
collaborazioni internazionali da poco avviate, e promettono per il prossimo
futuro passi avanti nella definizione della genetica complessa di HSCR.
RET è il gene principalmente coinvolto
Il
proto-oncogene RET è stato identificato nel 1994 quale responsabile
di forme isolate di HSCR in cui la mutazione ad una delle due copie del gene
poteva essere associata allo sviluppo di aganglia più o meno estesa.
Non ci volle molto tuttavia per accorgersi che i) mutazioni di RET erano presenti
solo nel 15-20% dei casi sporadici ed in circa il 50% di quelli familiari,
ii) anche in presenza di una mutazione di RET la malattia poteva non insorgere
o poteva avere una manifestazione molto lieve (stipsi cronica, ad esempio).
Negli ultimi cinque anni la ricerca ha messo in evidenza che, nonostante l'esistenza
di almeno altri 3 geni co-responsabili dell'insorgenza della malattia e non
ancora identificati, il gene RET contribuisce alla patogenesi di HSCR non
solo con chiare mutazioni causative, ma anche con varianti comuni (presenti
cioè anche nella popolazione generale) quando presenti in entrambe
le copie del gene. Stabilire quante, quali e in che modo varianti comuni di
RET conferiscono suscettibilità all'insorgenza di HSCR è al
momento uno dei fronti più promettenti di ricerca su questa malattia.
L'Istituto Giannina Gaslini è attivamente impegnato nella ricerca
delle cause genetiche
Il
laboratorio di Genetica Molecolare dell'Istituto Gaslini si è occupato
della base genetica di HSCR dagli inizi degli anni '90, conseguendo i seguenti
principali risultati: i) identificazione di mutazioni del gene RET in pazienti
affetti da HSCR; ii) dimostrazione di mutazioni dello stesso gene in pazienti
affetti da patologie tumorali tiroidee; iii) caratterizzazione funzionale
delle mutazioni RET in HSCR; iv) identificazioni di varianti comuni del gene
RET sopra-rappresentate o sotto-rappresentate in pazienti HSCR rispetto alla
popolazione generale; v) studio del livello di attività del gene RET
in funzione della presenza di varianti predisponenti all'insorgenza della
malattia.
Queste due ultime ricerche, in atto negli ultimi anni sia al Gaslini, sia
in altri laboratori da anni impegnati nella ricerca su HSCR in Europa, Cina
e Stati Uniti, stanno permettendo di delineare il ruolo che RET riveste nel
predisporre allo sviluppo di HSCR e la natura delle varianti comuni che stanno
alla base di tale suscettibilità.
Dr.ssa
Isabella Ceccherini - Laboratorio di Genetica Molecolare (Direttore
Prof. Roberto Ravazzolo, Istituto Gaslini tel.01015636800, fax 0103779797)
isa.c@unige.it
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